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Cristian

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Owner @ Foto D'Arte Firenze

cristian.ceccanti@fotodartefirenze.it

National Gallery of Canada | dal 29 maggio al 7 settembre 2009.

Foto D'Arte Firenze è orgogliosa di aver realizzato le immagini che illustrano lo splendido catalogo della mostra "From Raphael to Carracci: The Art of Papal Rome" organizzata ad Ottawa presso la National Gallery of Canada, fotografando le opere presenti in Italia (disegni presso GDSU - Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi di Firenze e dipinti nelle Chiese di Roma).

Visita il sito web della National Gallery of Canada che illustra l'eccezionale evento.

Il video che presenta la mostra.

Galleria Palatina, Palazzo Pitti Firenze | dal 21 novembre 2009 al 6 aprile 2010

Quaranta anni fa, nel maggio del 1969, veniva creato il Comando Carabinieri Ministero Pubblica Istruzione - Nucleo tutela Patrimonio Artistico transitato, con l'istituzione del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, nel 1975, alle dipendenze funzionali di quest'ultimo.

La mostra, ospitata nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, è dedicata in particolare all'arte sacra e quindi a dipinti e oggetti trafugati in chiese, complessi conventuali, talvolta anche in Musei, ma in tutti i casi di soggetto sacro o di uso liturgico.

Si tende quindi a mettere in evidenza come i luoghi di culto siano stati e siano per tante ragioni esposti al rischio di furti o danneggiamenti e come nel tempo i Carabinieri, specializzati nel settore, abbiano posto le loro forze e competenze a servizio della Chiesa e del suo enorme patrimonio artistico.

Foto D'Arte Firenze è grata di aver contribuito con le proprie immagini alla realizzazione del catalogo che correda la mostra edito da Sillabe.

Visita il sito web dell'Arma dei Carabinieri che presenta l'evento e quello del MIBAC (Beni Culturali)

BIENNALE DELL'ANTIQUARIATO - Esposizione a Firenze dal 26 settembre al 4 ottobre 2009 - Palazzo Corsini

Nell'ambito della Biennale dell'Antiquariato di Firenze la Galleria Longari di Milano presenta in anteprima mondiale uno straordinario crocifisso del Trecento, oggetto di approfonditi studi storici culminati in un'importante pubblicazione scientifica della casa Editrice Umberto Allemandi & C.

L'occasione ci è gradita per ringraziare il professore Guido Tigler, autore del saggio insieme al professore Luca Mor, con il quale è stato possibile realizzare l'interessante campagna fotografica in giro per la provincia di Firenze, documentando con le nostre immagini il repertorio di tutti i crocifissi databili fra la metà del Duecento e la metà del secolo successivo nell'antica diocesi di Lucca.

Una selezione dei siti web che parlano di questa riscoperta e che ci ringraziano per il contributo apportato con le nostre fotografie:

www.beniculturali.it

www.ilgiornaledellarte.com

LA MOSTRA | Scandicci, Castello dell'Acciaiolo dal 21 novembre 2010 al 10 maggio 2011

La mostra allestita al Castello dell'Acciaiolo (Scandicci) si propone di presentare al pubblico il rapporto che legò Domenico, i suoi fratelli David e Benedetto, e il figlio Ridolfo, al territorio fiorentino.

Le opere esposte illustrano il carattere familiare dell'officina artistica dei Ghirlandaio dalla quale uscirono capolavori apprezzati dagli amanti dell'arte e dai turisti di tutto il mondo.

Viene documentata la continuità di questa officina artistica, che per oltre un secolo fu tra le protagoniste del Rinascimento, e il legame fra Firenze e il territorio fuori le mura, il suo contado, dove affondano le radici di un passato fatto di storie, persone e di un profondo senso della civitas, l'appartenenza ad una comunità.

Foto D'Arte Firenze ringrazia per aver potuto contribuire con le proprie immagini alla realizzazione del catalogo delle mostra edito da Polistampa

Visita il sito web ufficiale sulla mostra del Ghirlandaio www.ghirlandaio.it e quello del Ministero dei beni e delle attività culturali.

Il sito FirenzeTurismo.it che presenta l'evento.

La magnificenza dei Medici.

In occasione del quarto centenario della morte di Ferdinando I de' Medici (1549-1609), la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino con l'Opificio delle Pietre Dure, l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze e Firenze Musei hanno organizzato una mostra nel Museo delle Cappelle Medicee, precisamente, a memoria della sua volontà di magnificenza, nella Cappella dei Principi, prezioso mausoleo della dinastia interamente rivestito di marmi e pietre dure.

Nato nel 1549, secondogenito di Cosimo I, Ferdinando aveva intrapreso la carriera ecclesiastica e conduceva una lussuosa vita da cardinale a Roma quando, nel 1587, l'improvvisa morte del fratello Francesco I, con la seconda moglie Bianca Cappello, lo costrinse a succedergli sul trono granducale di Toscana. 

Ferdinando dovette allora rinunciare alla precedente carriera e iniziare una nuova vita che gli imponesse doveri con priorità assoluta: il governo dello stato e la garanzia della continuità dinastica.

Una mostra in sintonia con la politica di Ferdinando, un uomo al quale era impossibile non affezionarsi, fattivo e solare ma soprattutto decisivo, col suo immenso impegno, perché la Toscana divenisse quella che è stata, e che è.

Foto D'Arte Firenze è onorata di aver realizzato le immagini delle opere in mostra per la pubblicazione del catalogo edito da Sillabe e curato da Monica Bietti, Direttrice del Museo delle Cappelle Medicee ed Annamaria Giusti, Direttrice della Galleria d'Arte Moderna.

Il sito Arte e Arti che presenta l'evento.

Firenze, Museo degli Argenti di Palazzo Pitti | 25 marzo - 27 giugno 2010

Il Museo degli Argenti di Palazzo Pitti dedica una mostra ad un particolare aspetto dell'arte, il collezionismo di gemme antiche e moderne nel corso dei secoli e lo fa illustrando la prestigiosa raccolta dei Medici, con oltre centosettanta opere esposte che testimoniano quanto questi piccoli, ma pregevoli oggetti interagissero con le così dette arti maggiori.

Messe a dialogare con le opere d'arte le gemme del Rinascimento rivelano quanta forza ispiratrice si sprigionasse da quei minuscoli capolavori, grazie alla maestria degli artefici in grado di competere con gl'intagliatori dell'antichità imperiale, all'arcano potere simbolico dei soggetti, alle virtù magiche delle pietre.

Il collezionismo di gemme costituì uno degli aspetti più affascinanti del processo di riscoperta dell'antico che caratterizzò il Rinascimento. A partire dalla prima metà del XV cammei e intagli furono ricercati con fervore da pontefici, principi e cardinali, scatenando in alcuni casi aspri conflitti tra estimatori, pronti a spendere cifre molto elevate pur di aggiudicarsi il pezzo desiderato.

La mostra apre Firenze 2010 Un anno ad arte (www.unannoadarte.it), l'ambizioso e articolato progetto espositivo dei Musei Statali Fiorentini promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, la Soprintendenza Speciali per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, il Museo degli Argenti, Firenze Musei e l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Foto D'Arte Firenze è onorata di aver contribuito con le proprie immagini alla realizzazione del catalogo che accompagna la mostra edito da Sillabe.

Il volume, curato da Ornella Casazza, direttrice del Museo degli Argenti di Palazzo Pitti e Riccardo Gennaioli, storico dell'arte, ha l'intento di far conoscere al grande pubblico un collezionismo particolare e specialistico come quello della glittica. 

Visita il sito web del MIBAC (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) che presenta la mostra.

Milano, Pinacoteca di Brera sala XIV.

Il monumentale gesso di Napoleone in veste di Marte Pacificatore di Antonio Canova, dopo duecento anni, torna in uno dei saloni della Pinacoteca. Il gesso infatti era stato collocato in una delle sale della nuova grande galleria ricavata nel vano superiore della chiesa soppressa di Santa Maria di Brera a ricordo del grande patrocinatore della Pinacoteca.

Alto più di tre metri e pesante quasi due tonnellate, al grande calco in gesso era capitato lo stesso sfortunato destino di tanti monumenti e immagini dell'Imperatore e Re d'Italia dopo la battaglia di Waterloo: alcuni furono distrutti, altri danneggiati, altri ancora rimossi e custoditi in luoghi appartati affinché non fossero esposti alla pubblica vista.

Rimosso dai Saloni Napoleonici già nel 1814, il grande gesso è stato affidato nel novembre del 2008 alle cure di Daniele Angellotto di Firenze.

Il restauro ha restituito al gesso il suo originale valore, recuperandone la qualità, la definizione dei particolari e delle rifiniture che ne fanno un'opera unica, quale era nelle intenzioni dello stesso Canova che dedicava ai gessi le stesse cure e attenzioni riservate alle sculture in marmo.

Foto D'Arte Firenze è entusiasta di aver potuto seguire tutte le fasi del delicato intervento di restauro realizzando una meticolosa ed esaustiva documentazione fotografica confluita nella pubblicazione del volume edito da Electa a cura di Matteo Ceriana.

Il sito web Beni Culturali che presenta l'evento e quello di Electa.

Alla Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti dal 17 maggio all'11 settembre 2011.

La mostra si collega alle iniziative per i 150 anni dell'unità d'Italia, focalizzandosi su un tema specifico, fiorentino e internazionale al tempo stesso: quello del nuovo percorso apertosi dopo il 1861 per la brillante manifattura artistica, che per tre secoli era fiorita all'ombra della corte granducale di Toscana, diventando celebre in tutta Europa per le sue inimitabili creazioni in pietre dure.

Fu con l'avvento del Regno d'Italia che l'antica Galleria dei Lavori, di fondazione medicea, dovette modificare il suo status di laboratorio al servizio esclusivo della corte, per aprirsi al mercato e offrire le sue sempre eccellenti creazioni a una clientela privata, fra la quale non mancarono committenti regali, come lo zar di Russia e Ludwig II di Baviera.

Dopo una sezione introduttiva, che riunisce un florilegio di creazioni medicee e lorenesi, di premessa allo stile dei lavori ottocenteschi, la mostra presenta la produzione del periodo post-unitario, che continuò a distinguersi per preziosità di materiali e magistero tecnico, patrimonio irrinunciabile dell'antico "commesso" fiorentino. 

Pannelli parietali, tavoli, cofanetti, sculture in pietre dure e oggetti d'arredo affascinano per lo splendore pittorico delle pietre dure, come per le ricercate invenzioni decorative. In più casi esorbitanti, per importanza e costi, a fronte delle esigenze e disponibilità di una clientela borghese.

Foto D'Arte Firenze è grata di aver fornito le immagini dei manufatti per la realizzazione dello splendido catalogo che accompagna la mostra curato da Annamaria Giusti ed edito da Sillabe.

Visita il sito web Beni Culturali - MIBAC che presenta la mostra.

Anche il Giornale dell'Arte parla dell'evento.

Il Soprintendente Cristina Acidini introduce alla mostra "Dagli splendori di corte al lusso borghese. L'Opificio delle Pietre Dure nell'Italia unita".

Museo delle Cappelle Medicee, 25 marzo | 6 ottobre 2013.

Il Museo delle Cappelle Medicee celebrerà la figura di Leone X, primo papa di Casa Medici, a cinquecento anni dall'elezione al soglio pontificio.

Dall'angolo visuale fiorentino, la mostra seguirà la vita di Giovanni, figlio secondogenito di Lorenzo il Magnifico, dalla nascita a Firenze nel 1475 fino al 9 marzo 1513, quando venne eletto papa, e al suo breve ritorno in patria nel 1515.

Promotori dell'esposizione - frutto di un'ideazione di Cristina Acidini e Monica Bietti - il Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per il Polo Museale della città di Firenze, il Museo delle Cappelle Medicee, Firenze Musei con l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Il progetto scientifico è di Nicoletta Baldini, che ha curato con Monica Bietti, Direttrice del Museo delle Cappelle Medicee, anche il catalogo della mostra, edito da Sillabe.

Foto D'Arte Firenze è onorata di aver realizzato le immagini delle opere esposte contribuendo così alla pubblicazione del catalogo che accompagna la mostra.

Visita il sito della mostra PAPA LEONE X www.unannoadarte.it

Visita il sito del Polo Museale Fiorentino.

Introduzione del Soprintendente Cristina Acidini alla mostra "Nello splendore mediceo. Papa Leone X e Firenze".

Galleria Palatina e Galleria d'Arte Moderna, Palazzo Pitti | dal 10 marzo al 21 giugno 2009

Pietro Benvenuti (Arezzo 1769 - Firenze 1844) è il massimo protagonista dell'arte toscana negli anni che segnano il passaggio dal neoclassicismo al romanticismo. Allievo dell'Accademia delle Belle Arti di Firenze, completa la formazione a Roma.

Elisa Baciocchi (che dal fratello Napoleone Bonaparte ricevette il principato di Lucca e Piombino, poi il governo dell'intera Toscana) nomina Benvenuti pittore di corte e nel 1807 lo chiama a dirigere l'Accademia di Firenze, carica mantenuta fino alla morte.

Alla parentesi napoleonica risalgono alcune monumentali composizioni (La morte di Priamo, il giuramento dei Sassoni, Elisa e gli artisti), che preludono alle grandi imprese decorative previste per l'ammodernamento di Palazzo Pitti, in particolare la Sala di Ercole (nell'ala oggi della Galleria Palatina) terminata durante la Restaurazione.

Benvenuti è anche uno straordinario ritrattista. In Toscana rappresenta lo stile affermatosi in ambito mitteleuropeo, sia nella messa a fuoco del carattere dei personaggi, sia nell'ambientazione. La sua vocazione classicistica si esprime compiutamente nella composizione di temi mitologici, che il pittore prepara con mirabili disegni, aventi spesso valore di opera autonoma. Leopoldo II di Lorena gli affida l'incarico di completare le decorazioni della cupola della Cappella dei Principi nella chiesa di San Lorenzo.

La mostra illustra dunque la storia artistica di Benvenuti, ne espone le opere più significative e le mette a confronto con quelle dei suoi primi maestri e degli artisti italiani e stranieri incontrati a Roma nella eccentrica e sperimentale Accademia dei Pensieri.

Foto D'Arte Firenze è orgogliosa di aver realizzato le immagini per il catalogo a corredo della mostra edito da Sillabe e curato da Carlo Sisi e Liletta Fornasari.

Visita il sito web Beni Culturali che presenta la mostra.

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